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Edicola Funeraria

Monumento alla memoria

Il progetto per la tomba di famiglia affonda le sue radici nella volontà di materializzare la dualità inscindibile tra “Corpo” e “Anima”. Questa dicotomia concettuale si traduce in una composizione architettonica carica di significato simbolico.

Il “Corpo”, inteso come dimora terrena, si manifesta in un volume parallelepipedo solido e compatto, ancorato alla terra con la sua massa imponente. Un lato inclinato verso il cielo introduce un dinamismo sottile, una tensione visiva che prelude alla dimensione spirituale. Questo blocco primario è concepito come un involucro protettivo, un portale esterno che custodisce al suo interno lo scrigno sacro destinato ad accogliere feretri e ossari.

L'”Anima”, eterea e dinamica, prende forma in un “drappo” scultoreo. Le sue linee irregolari e sinuose avvolgono con delicatezza il volume del “Corpo”, in un gesto di protezione e abbraccio. Questa forma fluida non costituisce una barriera, ma un invito: le sue pieghe accoglienti conducono lo sguardo e il passo verso l’interno. La cuspide slanciata verso l’alto diviene un richiamo alla preghiera e un simbolo di elevazione spirituale, un punto focale che connette il terreno con la trascendenza, invitando al ricordo e alla memoria.

L’interazione tra questi due elementi genera uno spazio di raccoglimento intimo e protetto, ma al contempo aperto e dialogante con il contesto circostante. Il progetto ambisce a divenire un luogo dove il ricordo dei cari defunti si fonde con la possibilità di incontro e condivisione tra i vivi, elevando la memoria a fulcro emotivo e spaziale della composizione

 

CREDITS

Progetto: MoSArchitetti |Anselmo Cane | Vito Colacicco

Collaboratori: ing. Sergio Vighetto

Realizzazione: Angeloni Costruzioni di Simone Angeloni | Kappagi di Kevin Gazzera | Edil Line di Daniele Cirulli

Foto: Chiara Zangola

 

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